Google+ Droga e Alcol fra gli adolescenti: una ricerca sulle scuole della provincia di Roma

Droga e Alcol fra gli adolescenti: una ricerca sulle scuole della provincia di Roma

Droghe e alcool negli adolescenti . - Immagine: ©-Joshua-Resnick-Fotolia.comIl fenomeno dell’abuso di alcol e droghe ha una crescente incidenza fra la popolazione adolescente. L’esordio d’uso sempre più precoce e la gravità delle conseguenze psico-fisiche che l’abuso provoca agli adolescenti, rende questa problematica quanto mai rilevante e drammaticamente significativa.

Le linee guida europee sulla prevenzione dell’abuso di sostanze stupefacenti hanno direzionato gli enti locali ad agire in modo capillare e collaborativo, al fine di sensibilizzare la società rispetto tale fenomeno, con particolare attenzione alle fasce di popolazione a rischio e tramite l’implementazione di interventi che siano scientificamente efficaci e risolutivi.

La presente indagine si colloca all’interno di questo quadro teorico, avendo come obiettivo generale quello di apportare un contributo rispetto la conoscenza dei fattori di rischio e dei fattori protettivi, delle caratteristiche del fenomeno del consumo fra gli adolescenti, e dell’atteggiamento di quest’ultimi nei confronti della realtà delle droghe e dell’alcol. Il campione totale preso in esame è di 674 soggetti dai 15 ai 19 anni, studenti di due scuole secondarie superiori della provincia di Roma, un liceo e un istituto professionale.
Lo strumento utilizzato per la raccolta dei dati della ricerca è stato un questionario ad hoc semi-strutturato che indagava: la percezione che i soggetti hanno della diffusione del consumo di ciascuna droga fra i coetanei; la conoscenza e la consapevolezza del rischio associato all’abuso di droghe a alcol; l’incidenza del consumo di alcol, droghe e sigarette fra gli studenti del campione, la frequenza d’abuso associata e la reperibilità nell’ambiente circostante di ciascuna droga, quanto gli studenti fossero disposti a confrontarsi e ad accogliere programmi di prevenzione nei confronti di tale problematica.

La ricerca sul campione esaminato conferma che l’adolescenza rappresenta un fattore di rischio nell’abuso di sostanze stupefacenti e alcol, che la nicotina rappresenta una sostanza “gateway”e dunque un fattore di rischio per l’uso di sostanze stupefacenti e il consumo abituale di alcol. Diversamente l’appartenenza a gruppi formali (Amerio, Boggi Cavallo, Palmonari e Pomberi 1990; Palmonari, Pombeni e Kirchler 1992) costituisce un fattore protettivo rispetto l’abuso di alcol. Inoltre sono state rilevate tramite l’analisi correlazionale dei dati raccolti, differenze significative fra le due scuole superiori.

Infine nel campione di studenti la percezione e la consapevolezza del rischio associato al consumo di alcol e droghe non rappresenta un fattore protettivo rispetto all’abuso di entrambe le sostanze: sebbene infatti l’informazione rappresenti un utile mezzo, essa non modifica necessariamente l’atteggiamento di un individuo e per tale ragione gli interventi preventivi basati sull’informazione, in passato largamente proposti in ambito scolastico, si sono mostrati scarsamente efficaci. Alla luce di tali considerazioni sembra si possa confermare che l’azione preventiva nell’ambito di questa problematica debba indirizzarsi verso approcci più simili alla peer education, dimostratasi peraltro efficace nell’ambito delle problematiche legate all’uso di droghe (OEDT, 2010).

In conclusione, benché i risultati di questa ricerca non possano essere generalizzabili all’intero campione di studenti italiano, devono essere considerati significativi e rilevanti data la numerosità del campione poiché esso può essere rappresentativo di un atteggiamento verso le droghe diffuso nella popolazione giovanile italiana.