Google+ Contraccezione: boom di richieste per Jaydess

Contraccezione: boom di richieste per Jaydess

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L’inizio dell’autunno ha segnato un aumento del 30% delle visite dal ginecologo rispetto alla media del resto dell’anno. Le cause di questo boom? La paura di una gravidanza indesiderata o di una malattia sessualmente trasmessa ma anche, per fortuna, la richiesta di contraccezione smart.
Il prof. Paolo Scollo, Presidente della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO),in occasione del Congresso Nazionale dei ginecologi che si è tenuto a fine settembre a Cagliari, afferma:

“Quest’anno registriamo due fenomeni: una consueta impennata di richieste di intervento per le “disattenzioni” estive, soprattutto per le under 30. Ma in questi mesi le donne stanno richiedendo in misura massiccia Jaydess, il sistema contraccettivo intrauterino più piccolo al mondo. Come negli Stati Uniti, anche nel nostro Paese sta riscuotendo un significativo successo. La crescita è del 70% ogni mese a partire da fine maggio, cioè da quando è disponibile anche in Italia. Ma molta strada resta ancora da percorrere. Solo il 16% delle italiane, infatti, sostiene di sentirsi ben informata su tutti i sistemi esistenti e il nostro Paese registra una delle più basse percentuali di utilizzo di contraccezione ormonale. Per questo la nostra Società scientifica ha promosso un opuscolo rivolto alle donne di tutte le età, che sarà distribuito in tutti i consultori e reparti di ginecologia della Penisola”


“Il 90% delle donne che utilizza metodi contraccettivi a lunga azione è soddisfatto della propria scelta – sostiene la prof.ssa Valeria Dubini, Consigliere Nazionale SIGO -. Jaydess piace soprattutto perché libera dalla routine contraccettiva e rilascia la più bassa dose possibile di ormoni. Quando viene inserito crea all’interno dell’utero un ispessimento del muco cervicale, simile a quello sviluppato dalle donne durante la gravidanza. La barriera difende l’apparato riproduttivo femminile anche dal rischio di possibili infezioni. La contraccezione ormonale è il modo più efficace per proteggersi da una gravidanza indesiderata. Attualmente è utilizzata in Italia solo dal 16% delle donne. La Sardegna detiene il primato nazionale di uso di sistemi ormonali come la pillola. Sono scelti da oltre il 30% delle sarde. Lo scorso anno sull’isola abbiamo avuto “solo” 220 baby mamme con meno di 19 anni e 2.157 interruzioni volontarie di gravidanza”.

“Le due principali caratteristiche che una donna cerca in un contraccettivo sono l’efficacia e la praticità – spiega il dott. Attilio Di Spiezio Sardo, ricercatore dell’Università Federico II di Napoli -. Molte nostre assistite sono attratte dall’idea di usare un sistema a lunga azione. Al tempo stesso però hanno timore che un dispositivo intrauterino possa causare dolore, infiammazioni, difficoltà o fastidio durante i rapporti sessuali. E 4 italiane su 10 sono ancora convinte, erroneamente, che la contraccezione ormonale comporti un aumento del peso corporeo. Si tratta di un luogo comune duro a morire. I nuovi sistemi, come Jaydess, garantiscono un’elevata efficacia e al tempo stesso rispettano le esigenze delle donne. Il contraccettivo intrauterino smart agisce localmente, è ben tollerato dall’organismo e presenta poche controindicazioni. Le donne possono così vivere la propria sessualità in maniera libera e consapevole”.